La natura è la tua unica possibilità, la tua chance!

Una storia di Decathlon - Rockrider 6.3
Scritto da Salvo Koa Ferro

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Data di prima pubblicazione:
24 Maggio 2017

0.00 km percorsi
Livello di divertimento: uscita-epica

La natura è la tua unica possibilità, la tua chance!

Vivere lontani dai bike park ed essere amanti della gravity è una terribile contraddizione! Ma sarebbe una contraddizione anche non affidarsi alla natura per vivere la propria passione. All'inizio pensavo sarebbe stato impossibile, poi ho capito che l'unica soluzione era di trasformare l'impossibile in possibile! Come? Sacrificio! Trovare uno spot, come chiamano nel surf il luogo tanto ideale quanto spesso segreto, per praticare la propria disciplina. Quando fin da piccolo giri per le montagne della zona, impari a conoscerne la morfologia, le fai tue, sai dove puoi provare a girare e dove andresti solo incontro al pericolo. E cosi ho deciso, insieme ad un amico, era finito il tempo dei sentieri da Xc a manetta, era arrivato il momento di trovare un luogo dove miscelare: flow, velocità, divertimento e natura selvaggia.
Dopo le prime ricerche, avevamo capito che il compromesso si divideva tra scendere seguendo le pendenze naturali e divertirci, con il prezzo di una dura risalita bici in spalla lungo i versanti scivolosi di una faggeta secolare. Poco importava, il prezzo del biglietto era alto, ma la voglia di girare superava tutto. Casco integrale ben allacciato, sospensioni tutte aperte…3,2,1 si scende! Il primo giro è stata una botta di adrenalina incredibile, scendere tra le foglie senza sapere cosa ci fosse sotto, col rischio di volare e la consapevolezza che con un pò di fortuna saremmo atterrati morbidi in mezzo metro di foglie. Dopo la prima discesa il terreno ci ha rivelato i suoi segreti, fondo morbido e stabile, poche rocce e le gomme che giro dopo giro segnavano sempre di più la linea da seguire tra quelle che traccia la pioggia che scorre giù a valle. Ad un tratto ho capito, era quella la strada da seguire, trovare una linea, senza modificare quella che era stata l'opera della natura, curve tra gli alberi, salti da rocce sporgenti, paraboliche negli avvallamenti, c'era tutto! Lo spirito della mountain bike dovrebbe essere di poter arrivare dove le gomme strette non arrivano, lontani dalle strade, lontani dai pericoli umani, accettando per l' ennesima volta la sfida che ci pone la natura, riuscire a domarla rispettandola, poichè lei offre sempre una possibilità, sta a noi sfruttarla o ignorare il suo richiamo.

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