PARK & RIDE

Una storia di Gt - force x
Scritto da Fabio

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Data di prima pubblicazione:
15 Aprile 2017

partenza da: DOLOMITI
100.00 km percorsi
Livello di divertimento: uscita-epica

PARK&RIDE
Girovaghi, come zingari sulle Dolomiti, per appagare la curiosità di conoscerle, farsi rapire dal loro fascino, vivendole, ammirandone le cime, le valli, il sole, annusando l’erba ed il fresco dei boschi, guardando i volti sorridenti dei tuoi amici seduti attorno ad un tavolo del Rifugio, con un piatto di pasta ed una “radler” fredda, freddissima, che scende in gola come un ruscello di montagna

Il planning comprende dal Bike Park all’esplorazione, dalla ciclabile alla storia della Grande Guerra, da percorsi inediti all’arrampicata.
Partiamo da Roma, sosta veloce a Livorno e via verso l’avventura. Prima tappa Molveno.
In vetta alla Paganella, si resta rapiti.
Si segue la traccia, non si inventa nulla e si rispetta la natura per quello che ci sta regalando.
Il Lago di Molveno ci accoglie nel tardo pomeriggio, il Bear Trail è terminato e ci dispiace, ma la prima tappa della nostra avventura non poteva iniziare in modo migliore.
La Plose ci attende con il suo Bike Park, ma non prima d’aver raggiunto la cima.
Raggiungere il Rifugio Plose a 2447 mt è suggestivo per i panorami e per gli incontri che si fanno sugli alpeggi. Il livello del tracciato ci lascia stupiti e divertiti, accompagnati anche da Stefan, rider di Bressanone, con cui stringiamo immediatamente amicizia e simpatia.
Il successivo trasferimento a Riscone non è distante e la strada è piacevole lungo la Val Pusteria.
Kronplatz è un panettone di 2275 mt che per 360 gradi spazia sulle cime di montagne uniche fino alle Alpi Austriache. E’ uno dei primi Bike Park dell’Alto Adige e ci ha regalato magnifiche emozioni per un disegno del tracciato che sfida la gravità con le compressioni che giocano dall’alto in basso come in una giostra.
Lasciare i freni diventa man mano più facile con il cuore che ti va in gola, risucchiati da sponde alte raccordate perfettamente. Un paio di discese portano facilmente il Garmin a superare i 2500 mt negativi.
Aprire le imposte al mattino, alzare lo sguardo e scorgere le Tre Cime di Lavaredo è una emozione indescrivibile che ci proietta immediatamente in un’altra dimensione. Dalla Val di Landro a 1400 mt, costeggiando il lago omonimo, saliamo al Rifugio Vallandro a 2040 mt per poi proseguire sulla cima dello Strudelkopf a 2308 mt.
La Val Chiara scende ripida sulla Val di Landro, incassata in una forra creata dalla natura nei millenni, ed abbiamo solo poche notizie in merito alla sua accessibilità in Mountain-bike.
Il sole, ancora alto, l’ambiente e la voglia di continuare la giornata ci fa proseguire per la ciclabile che arriva da Dobbiaco fino a Cortina D’Ampezzo.
Le 5 Torri, Fanes, Cristallo, Tofane e poi laghi come Ajal o Ghedina, il giro ha una estensione di quasi 70 km e circa 4000 metri in discesa.
Con nostalgia oggi ricordiamo quelle giornate, di questa esperienza intensa, desiderata per capire noi stessi, per trovare nuovi stimoli.

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