Io starei basso di quota...

Una storia di Gt - Sensor Carbon Expert
Scritto da stefano

7

Data di prima pubblicazione:
18 Genaio 2017

partenza da: Ceresole Reale
40.00 km percorsi
7 ore 0 minuti
Livello di divertimento: davvero-tanto

Sento un po di brividi, non so se siano dovuti al vento gelido o alla vista della discesa tra pietre e neve...

Da quando mi sono reso schiavo di questo sport nulla è più certo della fatidica domanda del venerdì…

Gruppo MTB Whatsapp:
"Ragazzi ma questo week end che facciamo?"
Stefano sta scrivendo…
"Guardate, ho visto previsioni… io starei basso di quota, ho visto che le temperature si abbassano un bel po'!!"

Detto, fatto!

Sabato h 9.00
Ceresole Reale 1650 s.l.m.
Parco Nazionale Gran Paradiso
Temperatura 0 C°

"Ragazzi ma che freddo fa? Io sto congelando"
"Dai dai… Che dopo qualche km poi ci scaldiamo"
"MA VA A CAGARE VAH…"

Partiti dal parcheggio del rifugio Mila, imbocchiamo la strada che porta al colle del Nivolet, un percorso solitamente trafficato da bici da corsa, sì vero! Ma non oggi, non con questo freddo! Pedaliamo veloci su asfalto lasciandoci alle spalle il lago Serrù e Agnel fino a quota 2465 s.l.m., dove abbandoniamo la strada per prender il sentiero 550. Ecco cosa volevo! Divertentissimo single track misto pietre e erba che ci porta in poco tempo alla base del primo colle: testa bassa, bici in spalla e si sale! Con un buon passo in un'ora di portage siamo sul Colle della Terra 2922 s.l.m., luogo semplicemente magnifico con vista sulle Levanne e ghiacciaio del Carro!
Sento un po' di brividi… Non so se siano dovuti al vento gelido o alla vista della discesa innevata che porta al lago Lillet. Dopo qualche tornante tecnico ed esposto siamo al lago, il tempo di qualche foto e ci rimettiamo in sella per raggiungere il secondo colle della giornata. La salita è davvero impegnativa con tratti molto tecnici, guadagniamo più metri possibili ma il portage è d'obbligo. Camminiamo per 40 minuti e ci proiettiamo di nuovo in vetta: Colle della Porta 3002 s.l.m. Eccoci quassù con le nostre bici, tra neve e terra! Tempo di mangiar e bere qualcosa di caldo e si scende, ora per davvero!!! Il single track che percorriamo è il classico sentiero alpino, pietre smosse, ciuffoni d'erba, ostacoli da superare… Insomma nulla di così rilassante!
Con la perdita di quota lo scenario cambia notevolmente, le pietre diminuiscono sempre più ed entriamo nel bosco, e che bosco!!! Non potevo chieder di più, single track veloce in fitto bosco di larici… Siamo in totale euforia ciclistica. La discesa finisce, prendiamo una strada secondaria e siamo in centro a Ceresole Reale, tra urla ed esultanze varie.
Mi accodo ai miei amici e percorro lentamente la strada che ci riporta alle macchine con in testa un pensiero… "Ma non dovevamo star bassi di quota?!"

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