Al bike park con una Evil Following? Perché no?

Una storia di Evil - The Following
Scritto da Simone Cappellini

1

Data di prima pubblicazione:
25 Agosto 2016

partenza da: Tonale
0.00 km percorsi
3 ore 0 minuti
Livello di divertimento: davvero-tanto

Test passato! Neanche un fondocorsa

Ogni volta che salgo su questa bici, mi stupisco sempre di più. Soprattutto quando venerdì scorso sono andato con il mio amico Federico al bike park Tonale. Ero convintissimo di fare diversi fondocorsa con l'ammortizzatore visti i "solo" 120 mm e sag al 30%, invece non ci sono andato neppure vicino!!
Nonostante questa sia la bici più tranquilla di casa Evil, girare in park è stato uno spasso.
Comunque sì, devo ammettere che i limiti dei 120 mm li ho sentiti sugli impatti più violenti come i drop, dove la sospensione delta non mi ha dato più quella tipica sensazione plush. Per rimediare ho rallentato il rebound stando a 2 click dalla posizione più lenta.
Peccato per la povera Pike, con i suoi 130 mm ha fatto parecchi fondocorsa. Mi piacerebbe mettere sotto una Lyrik da 130/140 mm, se solo esistesse…
Sui salti l'ho trovata molto intuitiva e facile. Anche nelle curve con appoggio è ben piantata e stabile, in quelle senza devo ancora capirla. (dopotutto di Luke Strobel ce n'è solo uno :P) e i road gap e i doppi li ho evitati visto che l'ultima volta ho visto la morte in faccia.
Che dire, per essere una trail bike è davvero incredibile di cosa sia capace, chissà se arriverà mai il giorno in cui riuscirò a spremerla del tutto

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