Una gara del Superenduro raccontata dalle ultime file

Una storia di Evil - The Following
Scritto da Simone Cappellini

2

Data di prima pubblicazione:
05 Agosto 2016

partenza da: Santa Caterina Valfurva
0.00 km percorsi
4 ore 30 minuti
Livello di divertimento: davvero-poco

Improvvisare tutto

Una settimana prima della gara ero indeciso se iscrivermi o meno, non tanto perché avrei corso alla cieca, ma per il tempo che ultimamente era sempre instabile. Poi però cedo e mi iscrivo. Non l'avessi mai fatto…
Arrivo a Santa Caterina Valfurva il giorno prima, nel tardo pomeriggio (maledetto lavoro) e già allora il vento è forte e il tempo sta cambiando. Provare anche solo la ps1 è rischioso. Così vado a dormire e la pioggia inizia a cadere.
Il giorno dopo alle 7 mi sveglio, faccio colazione e la pioggia riprende. E niente, me ne faccio una ragione, mi preparo e vado al paddock a vedere se si fa qualcosa. Intanto le condizioni peggiorano, raggiungo il tavolo delle iscrizioni e noto che l'affluenza è poca.
I non partenti sono molti (50 circa) e nel frattempo escono sul sito del Superenduro due comunicazioni: la partenza è posticipata alle 10 e le ps da fare sono 2 e mezzo. Ovvero ps1, ps3 (in parte) e ps5 (cioè la ps1 fatta una seconda volta).
Fortunatamente alle 10:22, mio orario di partenza, ha appena smesso di piovere, ma poco importa so già cosa mi spetta. Parto e raggiungo con calma la ps1: questa ps è caratterizzata da ripidi, tornanti stretti, contropendenze, fango e radici scivolose. Si inizia male, già alla prima contropendenza cado, le gomme si erano già impastate di fango e di grip non ce n'è (e meno male che ho una 29!) nonostante i suggerimenti di linea dei volontari messi sui punti più tecnici, più avanti cado una seconda volta, ma riesco comunque a finire la ps. Arrivo al paddock, mi fermo a mangiare qualcosa al ristoro e aspetto di essere chiamato per il C.O. Peccato che questa volta non è come a Tavernerio, dove il C.O. era alla partenza, bensì altrove. Purtroppo lo scopro troppo tardi e allora +2 min di penalità evvaiii!!
Il trasferimento per la ps3 è stato il peggiore: la pioggia riprende, dopo pochi tornanti inizia a cadere pesantemente, sono bagnato a tal punto che i pantaloncini mi cadono perché troppo inzuppati. Per non parlare dei guanti, che averli o meno non fa alcuna differenza, salgo fino al punto di ristoro giusto il tempo di mettere in bocca qualcosa e poi riparto subito. Dopo 20 min spingendo la bici, raggiungo la partenza per la ps3: almeno stavolta sono in orario. La ps3 era 100% rock garden, fortunatamente qui non sono caduto, ho avanzato con cautela, anche troppo: su una roccia ho grattato la corona da 36 e adesso la dovrò sostituire visto che mi cade ripetutamente la catena…
Finita la ps3 il trasferimento per la ps5 è tutto in discesa. Nel frattempo incontro in salita i pro che si stavano dirigendo verso la ps3, gli incoraggiamenti e i saluti sono ricambiati.
In poco tempo io e il numero 169, con cui avevo appena fatto amicizia, raggiungiamo la ps5. Avevo programmato di fare un tempo migliore, ma incredibilmente riesco a fare peggio della ps1, cadendo per ben 3 volte. Ormai erano passati tutti e il terreno era più che scavato. Chiudo con un 138/141
E dulcis in fundo, non appaio neanche in una foto…

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